mercoledì 23 novembre 2011

La mia famiglia di origine - 2

Ecco altre due immagini della mia famiglia risalenti al secolo scorso .
In questa foto ci sono i sette cugini, figli di Cristina, Emma e Virginia. Siamo circa a metà degli anni '30, a Napoli, in piazza Carlo III. Grazie a Maria (e a zio Napo, proprietario dell'immagine) che ha trovato la foto e gentilmente me l'ha inviata.


In quest'altra immagine invece siamo più avanti nel tempo, credo all'inizio degli anni '50. E' una festa di famiglia e vediamo...ma provate ad indovinare, fratello, sorella, cugini e cugine, chi sono i nostri parenti immortalati nella foto. Io ho la lista completa, vediamo se coincide con le vostre intuizioni!
Ecco la risposta.

La foto fu scattata in occasione di uno dei pranzi annuali organizzati dal capo famiglia Vincenzo Cecchini in occasione del suo compleanno, l'8 maggio (è molto probabile che fosse il 1953). I pranzi solitamente erano organizzati in località Torregaveta.
Le persone sono, da sinistra a destra in piedi :
Fernanda Cecchini – Vittorio Majuri – Annamaria Pattavina (che ha in braccio Gabriele Cecchini) – Enrico Majuri – Oreste Cerino – Ugo Majuri – Ettore Cerino

Seduti dietro al tavolo, da sinistra a destra:
Sebastiano (Iano) Pattavina - Ferdinando Cecchini -
Il Capostipite della nostra famiglia, Vincenzo Cecchini (la cui moglie, Amalia Minichini, era morta nel febbraio 1942) - Vincenzo Cerino - Emma Cecchini/Majuri - Carmine Risotti(compagno di studi di Napo Majuri)

Sedute, davanti al tavolo, da sinistra a destra:
Virginia Cecchini/Pattavina - Elvira Capitelli (vicina di casa di Virginia) - Cristina Cecchini/Cerino

Erano presenti anche altri familiari, che però non si vedono nella foto perchè seduti al lati della tavola preparata a ferro di cavallo.

Sarebbe interessante sapere chi fu il fotografo: Napo, o Ettore, o Antonio?

Un abbraccio a tutta questa grande famiglia, cui sono felice di appartenere!

domenica 3 aprile 2011

venerdì 24 ottobre 2008

lunedì 6 ottobre 2008

Bicipensiero del giorno

........Che emozioni, che senso di pienezza, che soddisfazione. La bici è proprio ciò che sto provando oggi. E' da intendersi come mezzo di locomozione ma anche e soprattutto come stile di vita di chi ha deciso di vivere in prima persona la dimensione della lentezza. E' lo stile di vita di chi non divora ma gusta, non tracanna ma sorseggia, non consuma ma utilizza, non guarda ma vede dentro, non fugge ma si ferma...

Alberto Fiorin "Salam Shalom"